mercoledì 31 marzo 2010

Libera informazione?

Ho aspettato qualche giorno per meglio riflettere sulla trasmissione "Raiperunanotte" di Michele Santoro. E' di indubbio valore la portata di tale evento capace di aggirare e scardinare qualsiasi odiosa censura, quindi è stato salutare per la libera informazione in questo Paese.
Però, alcune riflessioni vanno fatte per non passare per allocchi; insomma democratici sì, ma non fessi. E' vero che l'attacco di Berlusconi alle trasmissioni di intrattenimento politico è l'ultimo tassello di una manovra atta ad oscurare qualsivoglia voce non accordata con le direttive del regime. Bene, credo che abbiano fatto tante/ compagne/i a mobilitarsi e partecipare alle iniziative di condanna di questo ulteriore attacco alla democrazia da parte di un governo sempre più in difficoltà, e per questo ancora più pericoloso.
Però, senza nessun settarismo o faziosità, bisogna, riflettere sul modello di trasmissioni televisive, che in teoria, in quanto servizio pubblico, avrebbero dovuto dare voce anche a quanti, pur non presenti in parlamento, hanno il diritto di poter presentare le proprie ragioni politiche, economiche e sociali. "Ballarò", "Annozero" sono stati asserviti ad una logica di spartizione degli spazi di visibilità, appaltando di fatto la loro trasmissione ai soliti noti (il Pd per Ballarò, Di Pietro per Annozero).

Alcuni esempi, che ho vissuto direttamente, per capirci:

Mercoledi 14 aprile 2009 Paganica (Aq), sono con un gruppo delle Brigate di solidarietà attiva a discutere animatamente con il responsabile del COM perchè a Camarda e Aragno non ancora arriva nessun aiuto, a 10 giorni dal sisma, e chiediamo urgentemente un gruppo elettrogeno (nei campi di Camarda e Aragno per un mese sono state presenti solo le Brigate a garantire un pasto e sostegno alle popolazioni), durante la discussione si avvicina Sandro Ruotolo che ci chiede cosa stà succedendo. Accompagnamo Ruotolo sia a Camarda sia ad Aragno, dove la popolazione denuncia il totale abbandono da parte della protezione civile e ringrazia l'intervento tempestivo e fattivo delle Brigate. Il giorno dopo ad Anno zero sono state tagliate tutte le interviste che ringraziavano il Prc.

Benevento 11 ottobre 2009 palazzetto dello Sport festa del Popolo della libertà alla presenza di Silvio Berlusconi. Un centinaio di militanti del Prc del centro sociale depistaggio e precari della scuola aggirano il cordone di polizia e attuano una sonora contestazione al premier. Un inviatò di Ballarò intervista alcuni precari e attivisti. Interviste puntualmente tagliate nei servizi andati in onda nella puntata.

Venerdi 4 dicembre 2009 Roma cancelli dell'Eutelia, al presidio dei lavoratori da giorni si sussegue una stafetta da parte di compagni e compagne del Prc che oltre a garantire un pasto, sono anche insieme ai lavoratori a presidiare la fabbrica. Qualche giorno prima il proprietario, con vigilantes privati in piena notte hanno aggredito i lavoratori al presidio. Arriva sempre Sandro Ruotolo, a cui ricordo l'episodio dell'Abruzzo, il quale intervista lavoratori e giovani del Prc. Anche in questa occasione nella trasmissione di Anno zero sono state tagliate tutte le interviste ai giovani del Prc e ai lavoratori che ringraziavano della presenza fattiva dei compagni.

Quindi credo che oltre al bipolarimo politico e degli affari ci sia anche il bipolarismo dell'informazione. Un bipolarismo che oscura, volutamente, la sinistra antagonista e comunista dalle loro trasmissioni. Non a caso, dopo l'intervista a Mario Monicelli, alla parola rivoluzione, uno dei due si è proprio spaventato, mentre l'altro ha tentato di far rientrare questo concetto nelle logiche rassicuranti del sistema. Gad Lerner è stato l'unico… ad accennare ad una minima autocritica… La libertà di informazione e con essa il pluralismo vanno difesi sempre… Detto questo, noi dobbiamo essere sempre in piazza ed in qualsiasi altro luogo per la difesa della democrazia (vera) e per la libera informazione (vera).

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