Segretario Franceschini che senso ha chiedere il salario minimo garantito quando siete i grandi sostenitori della flessibilità e della legge 30 ? Dov’é la coerenza ?mercoledì 11 marzo 2009
Ma mi faccia il piacere....
Segretario Franceschini che senso ha chiedere il salario minimo garantito quando siete i grandi sostenitori della flessibilità e della legge 30 ? Dov’é la coerenza ?martedì 10 marzo 2009
Parla come mangi....
lunedì 9 marzo 2009
Da Valpreda ai rumeni, fino ai mostri che abbiamo dentro
La vicenda dei due rumeni, Loyos e Racz, accusati di essere gli autori dello stupro della Caffarella e, almeno finora, rimasti in carcere seppure risultati negativi al test del Dna, ricorda analoghi abbagli precedenti, collettivamente proposti da investigatori frettolosi e giornalisti compiacenti all’opinione pubblica. Per citarne due, la strage di Erba e il caso dei due fratellini di Gravina, dove si sono vendute per ricostruzioni acclarate congetture poi rivelatesi errate e viziate da odiosi pregiudizi. Vorrei ricordare anche un altro caso: Pietro Valpreda, l’anarchico prontamente riconosciuto da un tassista ed indicato come l’autore della strage di Piazza Fontana. “La furia della bestia umana”, “Il mostro è un comunista anarchico”, scrissero i giornali. Era un errore. Da parte del tassista, Cornelio Rolandi (probabilmente in buona fede e forse vittima di suggestioni che lo condussero al riconoscimento) e di molti altri, per i quali invece non si può ammettere neppure la scusante della buona fede. Non è il caso di aprire la pagina su Piazza Fontana, ci porterebbe lontano. Ma è però opportuno ricordare un filo comune a molti, troppi casi che hanno colpito l’Italia, in ambito storico o semplicemente di cronaca nera: accanto a misteri che restano irrisolti negli anni, spesso facendosi più oscuri col tempo, abbiamo spesso delle prime “soluzioni certe”, vendute dalle istituzioni (con la fattiva collaborazione di organi di stampa dotati dell’indipendenza intellettuale di uno zerbino) come brillante risultato di indagini celeri ed esemplari. Gli anarchici colpevoli per Piazza Fontana e Pinelli suicida perché schiantato da gravi indizi a suo carico. Pelosi che uccide Pasolini per sottrarsi ad un tentativo di violenza. Il semplice cedimento strutturale che abbatte l’aereo nel cielo di Ustica. Il sasso (poi una legittima difesa, poi una legittima difesa aiutata da un sasso…) che toglie la vita a Carlo Giuliani. Il maldestro tentativo di rapina o rapimento durante il quale vengono uccisi Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. E la lista potrebbe proseguire: tutto subito chiaro, spesso con un mostro da sbattere in prima pagina, quasi sempre non da solo, ma assieme ad una “categoria”. Gli anarchici con Valpreda e Pinelli; gli extracomunitari e i benificiari dell’indulto con Azouz; i rumeni assieme ai due arrestati per la Caffarella; i rom, quando non si trova di meglio… Fa un certo effetto capire da dove nascano certe reazioni. Innati richiami sapientemente stimolati ci indicano dei mostri, sempre nei panni “dell’altro”, per esorcizzare quelli veri, che abbiamo dentro di noi. La battaglia contro questi mostri della nostra coscienza è davvero un’emergenza che varrebbe la pena di affrontare, a differenza di tante altre frettolosamente (e colpevolmente) indicate come prioritarie. martedì 3 marzo 2009
Parla come mangi....
Renato Brunetta
Abbiamo liberato il paese dal ricatto di minoranze politicizzate.
Senza Rifondazione Comunista finalmente c’è una maggioranza non politicizzata anche all’opposizione. A meno che qualche fesso creda che il Pd faccia politica.
La protesta virtuale per esempio s potrà fare con una fascia al braccio e comunque trattenendo lo stipendio del lavoratore.
Certo che se riusciamo a fregare gli italiani con questa stronzata dello sciopero virtuale… dopo non ci ferma più nessuno. Potremmo inventare lo sciopero virtuoso: il premio al più bravo scioperante d’Italia (chi non sciopera per almeno 40 anni), oppure lo sciopero in tanga per le belle lavoratrici a progetto, lo sciopero con la fascia del milan per i tifosi metalmeccanici… sto pensando anche al supersciopero: il lavoratore per protestare meglio quel giorno lavora il doppio e per dispetto dona tutto lo stipendio del mese all’azienda…
Raffaele Bonanni
Alt, intanto abbiamo ottenuto che la riforma si limiti al sistema dei trasporti. In ogni sistema democratico la maggioranza più uno è il criterio per stabilire qual è l’opinione prevalente. Mi riconosco molto nella posizione del presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Sacconi ci ha perfino concesso la grazia di limitare per ora la riforma solo ai trasporti; per gli altri settori ci ha promesso che aspetta che la gente va al mare… In ogni caso il Governo può stare tranquillo sulla mia fedeltà. Io sto sempre con le maggioranze più uno. Come Fini devo ogni tanto devo recitare la parte del rompipalle, fa parte della fiction, che vuoi… ma alla fine siamo tutti sulla stessa banca.
Pierferdinando Casini
Bisogna salvaguardare sempre il diritto di sciopero ma anche tutelare gli utenti, i cittadini, i pendolari.
Su questa storia non so che cavolo dire di preciso. Non vorrei urtare la sensibilità di qualche colluso precario del mio partito che sciopera per farsi riassumere nelle liste europee.
Pier Luigi Bersani
Tuttavia noi siamo pronti a discutere. Per esempio la soglia del referendum mi pare un po’ alta.
Come ha detto sopra Brunetta confermo che sulla riforma dello sciopero siamo pronti a votare a favore. Ovviamente non ce ne voglia Sacconi se saremo costretti a presentare piccoli emendamentini per recitare la pupazzata dell’opposizione.
Silvio Berlusconi
Sulla Costituzione serve un chiarimento.
Essendo ispirata ai soviet va aggiornata… Va introdotto finalmente il diritto di shopping.
