lunedì 24 novembre 2008

Salutate la capolista!!!

16 tiri contro 5, 6 nitide occasioni da gol contro 1, sono l'emblema di una partita dominata. Amauri e Del Piero non pervenuti, Nedved assente, Legrottaglie più volte irriso, centrocampo avversario nel quale si è salvato solo il generoso Sissoko. La supremazia è stata evidente. Anche Ranieri ha ammesso la sconfitta, bel gesto in un paese dove ancora si contano le schede elettorali di due anni fa. Ora tocca a Camoranesi spiegarci i perché di questa sconfitta, casomai in una seduta di brainstorming con Amauri, Iaquinta, Molinaro, De Paola, l'uccellino di Del Piero, la mosca atomica Giovinco, lo spirito di Moggi, Galliani e l'informatore di Cobolli&Gigli. Loro di numeri se ne intendono.

Il rigore concesso al Torino, contro il Bilan, è abbastanza generoso. Ma ci vuole proprio una bella faccia da culo per rilasciare quelle dichiarazioni (l'arbitro ci ha derubati) dopo che la domenica precedente il Bilan aveva battuto 1-0 il Chievo con un rigore inesistente concesso a Kakà (senza parlare di Siena, Napoli e Sampdoria). Ma al Bilan, si sa, tutto è ad immagine e somiglianza del suo presidente.

2 commenti:

Circulemoslibremente ha detto...

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Anonimo ha detto...

Caro Italo va bene tutto quello che dici ma ricordati che tra poco fanno presidente del consiglio il Mou visto come tutta la stampa lo sta trattano e come lo osannano in ogni circostanza anche quando vince in modo inguardabile.

Per non parlare di quando dice cose ovvie e senza senza addirittura lo vorrebbero Santo Subito.


Se il Mancio avesse detto o fatto quello che si è permesso il nuovo allenatore porto-londinese lo avrebbero lapidato.

Per tutto questo sarebbe bene ricordare a tutti quel che hanno all'interno della dirigenza hanno fatto al Mancio con questa canzoncina che modellata, dall'originale
'pescatore' di Fabrizio De Andre'..

All’ombra dell’ultimo sole
Brillava Roberto, il grande Allenatore
Ed aveva una luce sopra il viso
Come una specie di sorriso

E venne a Roma moratti l’assassino
Due occhi grandi da cretino
Due occhi enormi di paure
Eran gli specchi di tutte le fregature
E chiese a Roberto dammi il campionato
Da troppo tempo ho digiunato
E chiese a Roberto dammi il primo successino
Ho sete sono moratti l’assassino.

A Milano giunse Roberto quel giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma vinse scudetti e coppe varie
Per chi diceva ho sete, ho fame
E fu la coltellata di un momento

Poi di nuovo contro vento
Poi di nuovo verso LE SOLE
Dietro le spalle Roberto il grande Allenatore
Dietro le spalle Roberto il grande Allenatore
E la memoria è€già dolore
E’€già€il rimpianto dà€un aprile
Giocato a Londra in un cortile
Vennero a Londra due specialoni
Vennero a Londra su due gommoni
E chiesero a Roberto se li vicino
Fosse passato moratti il cretino.

All’ombra dell’ultimo sole
Brillava Roberto, il grande Allenatore
Ed aveva una luce sopra il viso
Come una specie di sorriso la la la la la la là.

Quante risate si starà facendo il caro Roberto con quei due venuti da londra sulla panca nerazzurra e
moratti con più della metà della tifoseria spaccata !!!!
Solo e Sempre Roberto Mancini
Allenatore (Manciniano fino alla morte, solo gli infami dimenticano).

P.S.( testo raccolto da un sito internet su cui scrivono tantissimi tifosi interisti )


Un amicone