sabato 15 novembre 2008

Hanno la faccia come il culo/15

Antonio Di Pietro ex ministro ed esponente della maggioranza di centrosinistra dal 2006 al 2008 si è opposto con tutte le sue forze (e con successo) alla richiesta della sinistra di istituire una commissione parlamentare di inchiesta (com'era previsto nel programma dell'Unione) che facesse chiarezza sul comportamento di polizia e carabinieri durante i tragici giorni del G8 a Genova nel luglio 2001. L'opposizione di Di Pietro fu quella decisiva: impedì che la commissione fosse formata. Di Pietro sosteneva che non c'era bisogno di nessuna iniziativa parlamentare perché bisognava avere fiducia nella magistratura, che avrebbe chiarito ogni ombra. Bene: ieri Di Pietro - dopo la vergognosa sentenza che manda assolti i vertici della polizia - senza neanche scusarsi per il disastro combinato negli anni scorsi con il suo atteggiamento da uomo di ferro della magistratura e della polizia, ha chiesto lui una commissione inchiesta, sapendo benissimo che il centrodestra non la concederà, e ora ha i numeri per non concederla, e che il rischio di una inchiesta del Parlamento non esiste. Perché nel biennio 2006-2008, quando il centrosinistra aveva i numeri per imporre questa commissione, Di Pietro si oppose così strenuamente?
Ora, a distanza di poco più di un anno, Di Pietro si ravvede su quella decisione non può che denotare un livello di ipocrisia e opportunismo politico oppure di conclamata deficienza politica.

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