domenica 12 ottobre 2008

Anche questa l'avevamo detta...

Non mi piace farlo, ma mi tocca , devo dire: VE L’AVEVAMO DETTO! Noi che venivamo accusati di disfattismo, populismo e allarmismo che non si sarebbe investito in mercati a rischio come l’Argentina ma in aziende sicure come ad esempi la Lehman Brothers certo si è scoperto che nel mercato non esistono investimenti sicuri, ma cos’è un po di rischio rispetto allo stare al passo coi tempi? Eh si lo stato sociale pubblico è un po fuori moda, non garba alla CGIL, non garba al PD, piace solo a noi nostalgici del Sol dell’Avvenire, ma oggi cosa diranno i sostenitori del TFR nei fondi?
In Italia, l'indice Mibtel della borsa di Milano è passato da quota 34.000 a 18.000 (dati del 7 ottobre) (- 47%). Chi ha investito 1000 euro del proprio Tfr nel giugno 2007, si trova ora una somma pari in media a 530 euro. Se aggiungiamo alcune forme di garanzia a secondo del tipo di investimento effettuato, la cifra può salire all'incredibile livello di 650-700 euro circa (con perdita secca di 300-350 euro). Chi, invece, ha tenuto il Tfr in azienda ha guadagnato 30 euro. Eppure tutti, sindacalisti confederali, economisti, politici, giornalisti, a quei tempi declamavano a gran voce la convenienza di investire il Tfr in borsa!!!

Ammetteranno che noi Cassandre avevamo ragione? o magari parleranno di Incidente di percorso? o ci diranno che serve pazienza perché l’albero delle monete d’oro cresca?

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