lunedì 11 febbraio 2008

Spazi pubblici per una "cosa nostra"

Vuoi organizzare un convegno, un concerto, mettere un gazebo in piazza a Campobasso? Se non sei nell'entourage dell'assessore con la faccia da bambino oppure quello che vuoi organizzare può dar fastidio agli interessi della "stella" presente in consiglio comunale, oppure stai sulle scatole del “magnate” generale.... mettiti l'anima in pace che per te non c'è disponibilità, anzi rischi pure di trovarti una multa salata oppure una bella denuncia. Allora cerchiamo di ricostruire un pò di storia su quello che è successo negli ultimi anni. A Campobasso c'è uno spazio recuperato al degrado e divenuto un luogo dove far cinema, mostre, dove puoi bere una birra, partecipare ad un corso di musica. E' l'ex ONMI. Peccato che questo spazio pubblico venga gestito in termini totalmente privatistici. Un esempio? Ad ottobre 2002 come Molise Social Forum ci stavamo preparando alla partecipazione del Forum Sociale di Firenze e pensammo di organizzare un incontro con la proiezione del film "Bella Ciao" sulle giornate di Genova del 2001. Facemmo richiesta della sala Alphaville e ci venne risposto che l'utilizzo sarebbe costato 250 euro!...... ma se telefonava l'assessore potevano averla gratis! Noi rifiutammo il favore! Qualche giorno dopo il Molise fu colpito dal terremoto e subito ci autorganizzammo per prestare aiuto alle popolazioni. I portavoci del Forum Sociale di Firenze ci interpellarono affinché un rappresentante molisano aprisse i lavori del Forum Sociale dove lanciammo la proposta di realizzare un´iniziativa per raccogliere fondi a favore dei terremotati. In molti ci attivammo e, grazie alla disponibilità di numerosi artisti (Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Samuele Bersani, Piero Pelù, Giorgio Conte, Nada, Banda Bassotti, Africa Unite e tanti altri), nacque la manifestazione "Mai più bambini sotto le macerie" da tenersi il 21 e 22 dicembre del 2002. L´idea iniziale era di svolgerla all´interno dell´area fieristica di Selva Piana (presentando regolare richiesta), ma una settimana prima dell´iniziativa l´allora sindaco Augusto Massa ci disse che l´area era impegnata dalla Protezione Civile (motivazione che, nei giorni successivi, Bertolaso sbugiardò!). Chiedemmo, in alternativa, l´area dell´ex Romagnoli che, almeno, garantiva di essere facilmente raggiungibile; nemmeno questo fu possibile perché ci fu detto che vi era un incontro di calcio già programmato!! A quel punto ci fu "concesso" l´utilizzo del parcheggio davanti al nuovo Romagnoli, con l´impegno di Massa e dell´assessore De Santis di renderci disponibile il suolo pubblico a titolo gratuito. Fummo obbligati ad affittare una Tensostruttura (22.000 Euro!), subimmo il militante boicottaggio di partiti e mezzi di informazione, ma nonostante tutto la manifestazione si svolse regolarmente. Pagammo noi le spese, non chiedemmo alcun contributo pubblico e consegnammo a San Giuliano di Puglia 7.500 Euro. Dopo tre anni, scopriamo che la concessione del suolo a titolo gratuito era una falsità, infatti mi è stata notificata da parte dell´Ufficio Tributi del Comune di Campobasso, una cartella di pagamento per occupazione di suolo pubblico dell´importo di circa 1.700 Euro!!!!. Presentai ricorso ma a novembre scorso la multa fu confermata con una decurtazione di 700 euro. Pensammo allora di fare un concerto con sottoscrizione. Zulù dei 99 posse, Bisca e la Banda Bassotti si dichiararono subito disponibili a fare un concerto gratuito. Parlammo con l'assessore al patrimonio con il quale concordammo la data del 29 dicembre e lo spazio di Selva Piana. Tutto a posto? Neanche per sogno. A metà dicembre ci venne detto che non era possibile! Si è sotto Natale e un concerto a sottoscrizione rischia di togliere il monopolio degli "eventi" natalizi alla "stella" presente in consiglio. E veniamo ad oggi. Dopo aver organizzato l'incontro su fatti di Genova con la proiezione in anteprima del film documentario OP ai grandi magazzini (al modico prezzo di 300 euro), abbiamo presentato richiesta, all'assessore dalla faccia da bambino, di utilizzo dei locali del terzo spazio per un corso di formazione politica. Ancora una volta, senza neanche risposta per iscritto, ci comunicano che lo spazio è impegnato. Allora c'è da chiedersi ma come è possibile che in una città come Campobasso, governata dal centro sinistra, il suolo pubblico venga concesso gratuitamente a qualche onlus molto "familiare" con l'unico scopo quello di fare profitto, che l'utilizzo degli spazi sono a discrezione elettorale di qualche assessore e gli eventi non debbono intralciare gli interessi di qualche altro personaggio............ ma in questa città gli spazi sono pubblici ed usufruibili per tutti? Nei fatti sembra più una “cosa nostra”.

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