Le dichiarazioni rese alla stampa da due importanti esponenti del Partito Democratico Molisano, Mario Caruso segretario provinciale di Isernia e Massimiliano Scarabeo consigliere regionale - i quali a riguardo l'aggressione al presidente dell'Arci Celeste Caranci, tendono di sminuire l'accaduto e non ricondurre il vile agguato ad una azione di matrice fascista - sono offensive verso le centinaia di persone che hanno manifestato sabato scorso ad Isernia la solidarietà a Celeste e dire no al fascismo.Ma purtroppo, tranne qualche voce isolata, è un pensiero ricorrente all'interno del PD anche a livello nazionale. Alcune mosse o dichiarazioni di esponenti di spicco del PD non si possono spiegare altrimenti che con il motto "Gli dèi accecano coloro che vogliono perdere". Basti pensare all'insistenza con cui Violante e Veltroni hanno contribuito a sdoganare definitivamente il fascismo mettendo sullo stesso piano i combattenti della Resistenza e i militi della Repubblica di Salò. Nelle altre democrazie occidentali, questo sarebbe impensabile. In Francia, Germania e Inghilterra, nessun governo, anche conservatore, si è sognato di rivedere il fondamento ideologico degli ordinamenti politici post-bellici, cioè l'antifascismo. E questo soprattutto perché uno dei problemi politici degli ultimi decenni è l'emergere di pulsioni fasciste e xenofobe in tutti i paesi europei.In Italia ed anche in Molise, grazie a questi "statisti" la Resistenza è stata messa nel dimenticatoio: rispolverata il 25 Aprile per stanche celebrazioni, qualche corona di alloro, pochi discorsi prevedibili. Eppure non è passato così tanto tempo da quando i nostri nonni hanno visto l'arroganza fascista derubare, picchiare, uccidere impunemente. L'aggressione a Celeste è sicuremente frutto di una cultura minoritaria e violenta, che però grazie alle politiche securitarie (tanto care ai Sindaci del PD) con le sue "deportazioni umanitarie" della "caccia al diverso", alle condizioni di precarietà generalizzata delle vite di tante/i, alla rimozione culturale, storica e politica del fascismo trova fertile terreno.
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