Fine del bluff. Se può interessarvi il Sepahan Muhammad ha pareggiato col Teheran Al Ittihad; il Pachuca ha vinto col Sombrero Muchacha AC in trasferta; gli Urawa Red di Yuichiro Nagai hanno sconfitto i Tokio Hotel in concerto; del Cirque du Soleil non ci pervengono notizie: pare che in Tunisia in campionato ci siano solo loro. Come in Italia. C'è solo l'Inter. Nella giornata in cui Roma e Juventus vincono, i nerazzurri mantengono inalterato il vantaggio in classifica sui diretti inseguitori. Tra i quali naturalmente non c'è il Milan. I calciatori rossoneri erano attesi da una prova vera dopo le varie spedizioni mediatiche in giro per il mondo contro i Power Rangers e qualche altro oggetto misterioso. Spedizioni utili a mettere qualche fantomatico trofeo in bacheca e a nascondere - con una mirata propaganda organizzata dai 22 media di Famiglia - le magagne tecniche e tattiche di una squadra che negli ultimi due campionati ha totalizzato un ritardo apocalittico nei confronti dell'Inter: nell'ordine dei 60 punti finora. Fine del bluff. Contro una squadra vera i cacciaviti tornano a perdere: il terzo derby di fila va sulla sponda della Milano che non retrocede; e va all'Inter nel modo migliore: con una rete del Cuchu che fa venire giù lo stadio, dopo il pareggio sontuoso del Jardinero. Il Milan è tutto in una punizione dal limite di un Pirlo qualsiasi, qualche folata di Kakà quà e là e null'altro. I campioni d'Italia, senza Vieira Figo e Stankovic e con Samuel fuori già nel primo tempo per infortunio, dominano sul piano della manovra e cancellano i "campioni del mondo". Fine del bluff. I campioni veri siamo noi. domenica 23 dicembre 2007
Milan la coppa mettila nel c...
Fine del bluff. Se può interessarvi il Sepahan Muhammad ha pareggiato col Teheran Al Ittihad; il Pachuca ha vinto col Sombrero Muchacha AC in trasferta; gli Urawa Red di Yuichiro Nagai hanno sconfitto i Tokio Hotel in concerto; del Cirque du Soleil non ci pervengono notizie: pare che in Tunisia in campionato ci siano solo loro. Come in Italia. C'è solo l'Inter. Nella giornata in cui Roma e Juventus vincono, i nerazzurri mantengono inalterato il vantaggio in classifica sui diretti inseguitori. Tra i quali naturalmente non c'è il Milan. I calciatori rossoneri erano attesi da una prova vera dopo le varie spedizioni mediatiche in giro per il mondo contro i Power Rangers e qualche altro oggetto misterioso. Spedizioni utili a mettere qualche fantomatico trofeo in bacheca e a nascondere - con una mirata propaganda organizzata dai 22 media di Famiglia - le magagne tecniche e tattiche di una squadra che negli ultimi due campionati ha totalizzato un ritardo apocalittico nei confronti dell'Inter: nell'ordine dei 60 punti finora. Fine del bluff. Contro una squadra vera i cacciaviti tornano a perdere: il terzo derby di fila va sulla sponda della Milano che non retrocede; e va all'Inter nel modo migliore: con una rete del Cuchu che fa venire giù lo stadio, dopo il pareggio sontuoso del Jardinero. Il Milan è tutto in una punizione dal limite di un Pirlo qualsiasi, qualche folata di Kakà quà e là e null'altro. I campioni d'Italia, senza Vieira Figo e Stankovic e con Samuel fuori già nel primo tempo per infortunio, dominano sul piano della manovra e cancellano i "campioni del mondo". Fine del bluff. I campioni veri siamo noi.
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1 commenti:
su questo blog ci sono troppi post copincollati da BAUSCIA. si prega di citarne la fonte linkandola.
lo stesso vale per rudi ghedini.
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