Dopo la Coppa Italia, la Supercoppa. La Roma rompe di nuovo le uova nel paniere interista. Un anno fa, nella finale di Supercoppa poi vinta dai nerazzurri, la squadra di Mancini aveva incassato 3 goal dai giallorossi nella prima mezz'ora. Ma nonostante ciò quella sera aveva fornito un segnale importante sotto il profilo atletico e temperamentale rientrando in gioco e capovolgendo il risultato con 4 reti.Quest'anno si è vista solo una squadra in campo, quella di Totti e De Rossi. L'Inter era sulle gambe e poco motivata: Zanetti e Vieira impalpabili, Stankovic (il peggiore) in condizioni penose, Suazo in versione "Martins" confusionario e inconcludente; il solo Materazzi ha offerto ancora una volta una prova maiuscola guidando una difesa in cui Chivu è sembrato a disagio (atletico e tattico) nel ruolo di terzino che non riveste più da anni (dopo mezz'ora era esanime), Cordoba si è limitato a qualche buon recupero e Burdisso ha occasionato in maniera clamorosamente ingenua il fallo da rigore che ha consegnato il successo alla formazione di Spalletti. Questo ritardo di condizione ha trasfigurato l'Inter che contro la Roma per larghi tratti è sembrata non stare in piedi: passaggi sbagliati, mancati recuperi, poco fiato, scarsa lucidità. Dopo il rigore, l'Inter non è nemmeno riuscita a tirare in porta... Vedendo una squadra che camminava e non era in grado di produrre accelerazioni (Suazo fa storia a sé), mi sono chiesto che senso abbia avuto giocare certe amichevoli in giro per l’Europa. Nessuno.
E tra una settimana inizierà il campionato e ci aspetta l’Udinese l’unica squadra che nello scorso anno non abbiamo battuto…..
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