E’ con gran orgoglio che vi presento l’ultimo film del grande regista udiccino Cesa, “ Le mele di Cesa”, vincitore dell’Orso d’oro di Berlino e candidato a ben 15 premi oscar.
“La storia è una storia di solitudine. La solitudine è una cosa seria e la vita di un parlamentare è dura per chi lo fa seriamente”, racconta il regista.
Commuovono le immagini del film, le scene in cui si descrive il protagonista, l’Onorevole Mele, che fatica duramente per il bene del paese, conducendo una vita “dura”, fatta di stenti, di fatica fisica, di orari impossibili.
Una storia che ti strappa le lacrime. Il povero deputato immensamente solo nella sua umilissima dimora della periferia romana, e la moglie lontana, che non può raggiungerlo.
Costa troppo per loro il biglietto, devono tirare avanti la baracca.
Ti viene da piangere poi quando vedi la scena clou del film, dove il protagonista s’aggira per Roma, in un’ afosa notte di fine luglio, alla disperata ricerca di calore umano.
Un film da vedere.
Un film che racconta un autentico dramma del nostro paese.
Il regista , tra applausi e standing ovation, ha dichiarato di voler andar oltre.
Bisogna distribuire più soldi ai parlamentari, ha detto quasi tra le lacrime, affinché possano ricongiungersi con le loro famiglie.
Un film che fa riflettere sulla drammatica, lacerante condizione dei parlamentari italiani.
Oltre alla regia di Cesa, nel cast fa parte anche il famoso uomo tutto d'un pezzo Giovanardi, famoso per la frequentazione di Casini e dedito a far consumare Buttiglione di olio di ricino a ragazzi che osano farsi uno spinello
“La storia è una storia di solitudine. La solitudine è una cosa seria e la vita di un parlamentare è dura per chi lo fa seriamente”, racconta il regista.
Commuovono le immagini del film, le scene in cui si descrive il protagonista, l’Onorevole Mele, che fatica duramente per il bene del paese, conducendo una vita “dura”, fatta di stenti, di fatica fisica, di orari impossibili.

Una storia che ti strappa le lacrime. Il povero deputato immensamente solo nella sua umilissima dimora della periferia romana, e la moglie lontana, che non può raggiungerlo.
Costa troppo per loro il biglietto, devono tirare avanti la baracca.
Ti viene da piangere poi quando vedi la scena clou del film, dove il protagonista s’aggira per Roma, in un’ afosa notte di fine luglio, alla disperata ricerca di calore umano.
Un film da vedere.
Un film che racconta un autentico dramma del nostro paese.
Il regista , tra applausi e standing ovation, ha dichiarato di voler andar oltre.
Bisogna distribuire più soldi ai parlamentari, ha detto quasi tra le lacrime, affinché possano ricongiungersi con le loro famiglie.
Un film che fa riflettere sulla drammatica, lacerante condizione dei parlamentari italiani.
Oltre alla regia di Cesa, nel cast fa parte anche il famoso uomo tutto d'un pezzo Giovanardi, famoso per la frequentazione di Casini e dedito a far consumare Buttiglione di olio di ricino a ragazzi che osano farsi uno spinello
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