Luciano Moggi sarà la nuova spalla di Lino Banfi nel film “L’allenatore nel pallone 2”. Il cinema cosiddetto popolare, quello pecoreccio che piace tanto agli italiani fatto di rutti, scoreggie e stronzate assortite, ha finalmente trovato il nuovo Alvaro Vitali. Uguale: come abbiamo fatto a non pensarci prima? Certo, faranno a volte pure ribrezzo ma bisogna ammetterlo: quelli dello spettacolo (e Lele Mora su tutti, che se gli lavi i piedi ti fa un servizio indimenticabile) hanno proprio una marcia in più. Ora il quadro è finalmente chiaro: Pierino lo zozzone, a pensarci bene, non è forse la vera cifra di Moggi e del calcio italiano che lui e gli altri miseri comprimari ci hanno propinato in questi anni? Ce la siamo presa così tanto, noi interisti, perché pensavamo fosse una cosa maledettamente seria e invece avevamo di fronte soltanto dei patetici cialtroni. Intoccabili e inattaccabili sì, ma piccoli piccoli. Microscopici. La vita però, nella sua indifferenza a ingiustizie e prevaricazioni, a volte si vendica ed è spietata. Pensate un po’ che umiliazione, che magnifica presa per il culo: come non bastasse, il dramma della retrocessione immortalato non in un sofferto e serissimo capolavoro di Bergman, ma in un squallido, ridicolo e tutto sommato offensivo film di… serie B. pensieri in libertà sulla sinistra, l'inter e i sogni di una rivoluzione...........
venerdì 27 luglio 2007
Pierino Moggi
Luciano Moggi sarà la nuova spalla di Lino Banfi nel film “L’allenatore nel pallone 2”. Il cinema cosiddetto popolare, quello pecoreccio che piace tanto agli italiani fatto di rutti, scoreggie e stronzate assortite, ha finalmente trovato il nuovo Alvaro Vitali. Uguale: come abbiamo fatto a non pensarci prima? Certo, faranno a volte pure ribrezzo ma bisogna ammetterlo: quelli dello spettacolo (e Lele Mora su tutti, che se gli lavi i piedi ti fa un servizio indimenticabile) hanno proprio una marcia in più. Ora il quadro è finalmente chiaro: Pierino lo zozzone, a pensarci bene, non è forse la vera cifra di Moggi e del calcio italiano che lui e gli altri miseri comprimari ci hanno propinato in questi anni? Ce la siamo presa così tanto, noi interisti, perché pensavamo fosse una cosa maledettamente seria e invece avevamo di fronte soltanto dei patetici cialtroni. Intoccabili e inattaccabili sì, ma piccoli piccoli. Microscopici. La vita però, nella sua indifferenza a ingiustizie e prevaricazioni, a volte si vendica ed è spietata. Pensate un po’ che umiliazione, che magnifica presa per il culo: come non bastasse, il dramma della retrocessione immortalato non in un sofferto e serissimo capolavoro di Bergman, ma in un squallido, ridicolo e tutto sommato offensivo film di… serie B.
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